Abbiamo letto sconcertati il comunicato stampa congiunto Anpi Nazionale ed Ucei, e sinceramente condividiamo le posizioni espresse dalla Sezione Anpi Barona, che si affianca a quelle di tante altre Sezioni che abbiamo visto circolare sul web.
Aggiungiamo per parte nostra alcuni rilievi che ci paiono
fondamentali:
1. La natura profondamente antidemocratica delle azioni
messe in opera da parte dei rappresentanti della Brigata Ebraica il 25 Aprile,
quando è stata impedita in modo organizzato e consapevole da parte degli stessi
la regolare partenza del corteo ed il regolare svolgimento della
manifestazione, una ferita irreparabile al nostro 25 Aprile e al tessuto
democratico che ogni anno garantisce una partecipazione massiccia dei cittadini
milanesi, dai bambini ai nonni, con evidente stimolo educativo e di
mantenimento della memoria.
2. L’arroganza di voler a tutti i costi esporre il vessillo
di uno stato genocida che non ha mai smesso di bombardare, torturare,
massacrare, deportare e sterminare civili inermi appartenenti a un popolo che
vive sulla sua terra sotto occupazione da troppi decenni, è inaccettabile e
contrasta con i fondamentali valori della nostra Costituzione nata dalla
Resistenza, inoltre, ed è bene lo si chiarisca una volta per tutte, tale
brigata non fa parte delle brigate partigiane che combatterono nella guerra di
Liberazione Nazionale ma era un reparto dell’esercito alleato della Gran
Bretagna.
3. A riprova dell’attitudine prevaricatrice degna di ogni
organizzazione di stampo antidemocratico (e per noi questo è un eufemismo),
questi hanno fatto partire una causa proprio i giorni successivi alla firma
della comunicazione congiunta con Anpi Nazionale.
Chiediamo il ritiro della firma della nostra Associazione e
l’apertura di una discussione su questo tema, ci compattiamo convinti con il
nostro Comitato Provinciale ed al nostro Presidente Primo Minelli condividendo
il suo comunicato sull’ultimo punto.
Anpi Bassi-Viganò - Precotto, 5 agosto 2026
